Arte spontanea nata dal recupero del ferro

Nel Parco delle Bombosculture, giardino della casa dove tuttora vive a Casarza Ligure, Angelo Stagnaro, ex operaio nei cantieri navali di Genova, costruisce e assembla, da circa 15 anni, fantasiose sculture utilizzando materiali di recupero.

Stagnaro è costantemente alla ricerca di materiali ferrosi, tubi e lamiere, ma soprattutto vecchie bombole di gas, abbandonate nei boschi o nel torrente, che utilizza per le sue creazioni alle quali attribuisce nomi di fantasia come Lancillotto, Omar Pascià, Giano Bifronte, Quasimodo, Rigoletto o la Fata Morgana.

 

 

Ecco che le surreali sculture prendono vita, diventano personaggi e popolano il giardino, ricordandoci, in qualche modo, il rispetto e la tutela dell’ambiente.

 

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Parco delle Bombosculture di Angelo Stagnaro
Casarza Ligure (Genova)

I personaggi di Angelo Stagnaro
Dal recupero alla creazione: quando il ferro diventa arte di Enrico Conti